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Beltaine era la Festa di Calendimaggio chiamata anche
“delle fanciulle in fiore”.
Era
l’inizio dell’estate esoterica.
Si datava intorno ai primi di maggio (ai primi di edrinios, il
settimo mese dell’anno) e con essa si celebrava la rinascita e la
crescita della natura tutta. Apriva la seconda stagione dell’anno,
quella della luce, che gli umani festeggiavano insieme agli esseri
della natura, ai deva e agli elementali.
Dopo le prime due feste (Sammhain e Yule), il cui compito era quello
di rendere meno duro l’accesso al nostro inconscio e alla dimensione
interiore, con Imbolc abbiamo portato in purificazione il nostro
“Io”, liberandolo dalle schiavitù e permettendo la creazione di
nuovi schemi di comportamento che, con la festa di Ostera, abbiamo
sottolineato rendendoci, nel contempo, disponibili per le nuove
esperienze, con energia e potenza. Beltaine è, quindi, il “secondo
inizio”, è l’avvio verso i risultati superiori, verso una fase di
espansione verso gli altri e verso il nostro essere in
manifestazione.
Nell’iniziare a sperimentare nuove vie, creiamo nuovi schemi
comportamentali che Beltaine aiuterà dandoci una conoscenza
razionale dei moti del nostro inconscio. Anticamente si raffigurava
questo momento con il matrimonio del Re con la Regina (il Giovane
Cervo con la Regina di Maggio, il Sole con la Luna o la Madre-Terra
con il Sole), con l’”albero fiorito” o con il “serpente domato”. I
saggi e gli eroi, in tutti i miti, prima di raggiungere la
conoscenza dovevano uccidere-domare il proprio Drago, o il serpente
o la bestia, che è in loro e che rappresenta la parte più bruta
dell’uomo.
Beltaine conferma anche la possibilità di veggenza, che già aveva
cominciato a esser presente all’Equinozio, e fa maturare le
conoscenze del nostro Sè profondo. Le conoscenze che ci vengono
infuse da questo momento, si manifestano, inizialmente, con
intuizioni che si definiscono sempre più, se le approfondiamo per
mezzo dello studio e della ricerca personale.
Con Beltaine inizia il periodo in cui si fa chiara la percezione
della strada scelta e si potenzia la volontà, che è premessa
indispensabile per chi vuole entrare nel mondo magico dell’esoterismo.
Riconoscendo i risultati, che abbiamo cominciato a percepire,
desidereremo consolidarli e crearne di nuovi, così assumeremo
comportamenti adatti a modificare il nostro schema di vita. L’anno
magico, e i suoi otto momenti, ci aiutano proprio nella comprensione
di tutto ciò che è nuovo per noi e per la nostra strada.
Beltaine, che letteralmente significa “fuoco di Bel”, o Belenos, dio
della luce, era la festa della “Vittoria della luce sulle tenebre”.
Ma era anche la “Festa dell’Abbondanza” , perché è un momento che va
ad arricchirci sia sul piano spirituale sia su quello materiale.
Per noi è la “Festa di mezzaprimavera” , anche a causa della
disposizione geografica che ci porta la Primavera a marzo.
Per i Celti l’Albero sacro protettore del giorno dedicato a Beltaine
era il pioppo e si festeggiava con due falò attraverso i quali si
facevano passare gli armenti e le mandrie per purificarli e
preservarli dalle malattie.
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