Meditazione Rosa

"Il rosa contiene l'energia del rosso ed è anche un colore distinto, a sè; diversamente dall'azzurro per esempio, oppure dal verde chiaro, il rosa non viene chiamato rosso pallido, ma ha il proprio nome e la sua personalità. Forse ciò fa parte della sua speciale caratteristica, l'energia rosa che è delicata e tuttavia, come la porcellana, tale fragilità contiene grande forza.

Il fiore del ciliegio appare in primavera e ha una bellezza traslucida, quasi eterea, che simboleggia nuova vita con tutta la sua meraviglia, purezza e delicatezza. Su ogni albero esso dura appena sette giorni, ricordandoci che l'esistenza fisica è transitoria; tuttavia tale caducità è parte della bellezza, che sta nell'attimo. Questo per ricordarci di accettare e di ricevere la forza vitale in ogni momento e in ciascun respiro della nostra esistenza fisica.

C'è dualità in tutto; il rosso talvolta rappresenta l'energia maschile, ma indica anche quella femminile e materna della terra. Il rosa è un colore dell'equilibrio tra le forze maschili e femminili, in cui quella virile è vista come la luce bianca, attiva e creativa del puro spirito, e quella femminile come il rosso intenso. Il rosso è la madre terra, il nostro centro d'origine, il mondo in cui camminiamo; la luce bianca è la sommità, il padre, o Dio. Quando questi due elementi si combinano nelle persone, in uno stato bilanciato d'unione tra le forze maschili e femminili, viene creato il rosa. Si tratta di un'energia di armonia e d'amore che unisce l'uomo e la donna in una luce equilibrata.

Perciò, sia nel maschio che nella femmina, il rosa è associato alla capacità di riproduzione, all'io che si prodiga per creare nuova vita, e l'utero è un simbolo potente di ciò che è disposto a estendersi per fare spazio a un altro.

La caratteristica di sollecitudine del rosa ci offre anche la possibilità di trovare un equilibrio interno e un'armonia tra l'energia maschile e quella femminile che abbiamo in noi stessi, in modo di poter divenire completi. Prima che l'armonia esterna tra uomini e donne possa essere davvero attuata, il maschio deve accogliere il lato femminile all'interno di sè, e la femmina deve riconoscere e conferire autorevolezza al proprio aspetto maschile.

Il rosa è l'accettazione totale di noi stessi e degli altri, l'amore incondizionato, quello che consente alle cose di essere come esattamente sono.

Nell'ambito di questo terreno di nutrimento del rosa, sia il maschile che il femminile possono fiorire e prosperare.

L'amore è il movimento verso l'alto, in direzione della luce, verso la conoscenza di sè. La paura è il movimento verso il basso, in direzione dell'oscurità, delle tenebre, dell'ignoranza. Il rosa è antidoto alla paura.

L'amore incondizionato è il terreno all'interno del quale tutti possono accettare se stessi senza formulare giudizi, è perciò fare lo stesso con gli altri.

La compassione inizia in profondità, comincia da parte nostra con la rinuncia al bisogno di criticare e giudicare noi stessi; inizia dall'imparare a trattare noi stessi come vorremmo che gli altri ci trattassero. Nell'amare noi stessi, noi consentiamo agli altri di fare altrettanto; non si tratta d'indulgenza nei propri confronti, ma dell'opposto.

Il vero amore può essere la forza più stimolante della nostra vita; per ciascuno di noi imparare ad amare, onorare e rispettare noi stessi costituisce una sfida vitale se desideriamo porre fine alla violenza, al conflitto e all'odio.

Esiste una sete universale e ampiamente inconsapevole nei confronti del colore rosa, in altra parole un desiderio ardente per colui, colei, che ci accetta e ci ama esattamente come siamo, senza pretendere che ci uniformiamo o cambiamo.

Il valore universale tipico dell'energia rosa viene riconosciuto in luoghi davvero inaspettati; in carcere, per esempio, viene usato per dipingere le pareti che ospitano criminali violenti, poichè si è scoperto che li tranquilizza se usato per un periodo.

Laddove il rosso è passione, il rosa è compassione; a mano a mano che l'amore si sviluppa, si trasforma da passione in compassione e tenerezza. mentre l'amore del rosso talvolta può essere condizionato, l'amore del rosa è privo di termini o condizioni, dà senza valutare il costo e senza aspettativa di ricompensa.

E' il colore del bambino interiore, ci aiuta a venire a patti con il fanciullo nascosto dentro di noi, fornendogli aiuto, calore e spazio.

Un bambino dentro sempre c'è, è sensibile, aperto, emotivo; è anche la parte di noi stessi che ha bisogno di essere curata teneramente e guarita prima che possiamo sbocciare e scoprire il nostro vero potenziale.

Il rosa indica un'anima sensibile, sia nel senso emotivo che in quello spirituale. Può denotare una persona molto aperta alle vibrazioni dell'ardore, alla comunicazione dello spirito, un sensitivo o un medium naturale, un individuo aperto ad altre dimensioni.

“La medicina dei colori."