Evoluzione Verso il Terzo Millennio - Parte Seconda 

I LEGAMI FAMILIARI RAFFORZATI DALLA REINCARNAZIONE E SPEZZATI DALL’ESISTENZA UNICA.

"….I legami di famiglia non sono distrutti dalla reincarnazione, come ritengono certe persone: al contrario sono resi più stretti e fortificati. E’ il principio opposto quello che li distrugge.

Gli Spiriti formano nello spazio dei gruppi in cui le famiglie sono unite dall’affetto, la simpatia e la somiglianza delle predisposizioni; questi Spiriti, felici d’essere insieme, si cercano. L’incarnazione non li separa che momentaneamente, perché, dopo il loro ritorno dall’erraticità, si ritrovano, come amici che rientrano da un viaggio.

Spesso accade anche che si seguano nell’incarnazione, in cui sono riuniti in una stessa famiglia, o in uno stesso circolo, lavorando insieme al reciproco progresso. Se gli uni sono incarnati mentre gli altri non lo sono, restano egualmente uniti dal pensiero: quelli che sono liberi vegliano su coloro che sono ancora prigionieri della carne, i più avanzati cercano di far progredire i ritardati.

Dopo ogni esistenza hanno fatto un passo sul cammino della perfezione; sempre meno attratti dalla materia, la loro affezione si fa più viva in quanto diviene più pura e non è più turbata dall’egoismo e dai turbini delle passioni. Così possono percorrere un numero illimitato di esistenze corporee senza che nulla intervenga contro il loro reciproco affetto.

S’intende che si parla qui del vero affetto d’anima ad anima, il solo che sopravviva alla distruzione dei corpi, perché gli esseri che quaggiù non sono uniti che per i sensi, non hanno nessuna ragione di ricercarsi nel mondo degli Spiriti. Solo gli affetti spirituali sono durevoli; l’attrazione carnale si spegne con la carne che l’ha fatta nascere, perché questa causa non esiste più nel mondo degli Spiriti, mentre l’anima esiste sempre. Quanto alle persone che sono strette solo da motivi di interesse, non c’è nulla che le unisca veramente: la morte le separa in terra e in cielo.

L’unione e l’affetto che esistono fra parenti sono tracce della simpatia che li ha ravvicinati anteriormente: infatti, di una persona il cui carattere, i cui gusti e le cui inclinazioni non hanno nulla di simile a quelle dei suoi familiari, si dice che non è della famiglia. E dicendo così si esprime una verità assai più grande di quella che non si creda.

Dio consente che si incarnino nelle famiglie questi Spiriti antipatici o estranei, con il doppio scopo di farli servire da prova per gli uni e da mezzo di avanzamento per gli altri.

Poi i cattivi, a poco a poco, migliorano a contatto con i buoni e grazie alle cure che questi prodigano loro; il carattere si addolcisce, i loro costumi si purificano, le antipatie si cancellano: in tal modo si stabilisce la fusione fra le diverse categorie di Spiriti, come si stabilisce sulla terra fra le razze e i popoli.

l timore dell’aumento continuo della parentela a causa della reincarnazione è un timore egoista che prova che non si sente un amore tanto grande da estenderlo su un gran numero di persone. Un padre che avesse molti figli, li amerebbe meno che se ne avesse uno solo?

Ma che gli egoisti si rassicurino: questo timore non ha fondamento. Per il fatto che un uomo ha dieci incarnazioni, non ne deriva che ritroverà nel mondo degli Spiriti dieci madri, dieci mogli e un numero proporzionato di figli o di parenti acquisiti; vi troverà sempre gli stessi oggetti del suo affetto, che gli sono stati legati sulla terra per diverse ragioni e forse per la stessa ragione.

Adesso prendiamo in considerazione le conseguenze della dottrina della non-reincarnazione. Questa dottrina annulla necessariamente la preesistenza dell’anima. Le anime, essendo create al momento della creazione del corpo, sono del tutto estranee le une alle altre e non esiste fra loro nessun legame antecedente; il padre è estraneo a suo figlio; così la nascita di figli nella famiglia ha valore soltanto per il corpo e non esiste nessun legame spirituale.

Non vi è nessuna ragione quindi per gloriarsi di aver avuto per antenati questi o quei personaggi illustri. Con la reincarnazione, invece, antenati e discendenti possono essersi conosciuti, aver vissuto insieme, essersi voluti bene, e ritrovarsi più tardi per stringere di nuovo i loro legami di simpatia.

Questo per ciò che concerne il passato. Quanto all’avvenire, secondo i dogmi fondamentali che derivano dalla non-reincarnazione, la sorte delle anime è fissata dopo una sola esistenza.

Il fatto di fissare definitiva la sorte implica la cessazione di qualsiasi progresso, perché se esiste un qualche progresso non può esservi sorte definitiva. Secondo che gli uomini abbiamo vissuto bene o male, le loro anime vanno subito nel soggiorno dei beati o nell’inferno eterno: sono immediatamente separate per sempre, e senza speranza di riavvicinarsi mai.

In tal modo padri, madri e figli , mariti e mogli, fratelli, sorelle, amici, non sono mai certi di rivedersi: è la rottura più assoluta di ogni legame di famiglia…

"…Riassumendo, quattro alternative si offrono all’uomo per il suo avvenire d’oltretomba:

1° il nulla, secondo la dottrina materialista; - 2° il riassorbimento nel tutto universale, secondo la dottrina panteista; - 3° l’individualità con la sorte fissata definitivamente, secondo la dottrina della Chiesa; 4° l’individualità con progresso infinito, secondo la dottrina dello Spiritismo..."

IL CICLO DELLE REINCARNAZIONI

Quante reincarnazioni avremo sulla Terra?

Non esiste un numero prestabilito di reincarnazioni per ognuno di noi. Reincarneremo tante volte quante saranno necessarie per il nostro apprendistato, elevazione e riparazione. Dipende da noi unicamente il nostro numero delle reincarnazioni. Se ci comporteremo bene in ogni reincarnazione ridurremo il loro numero, contrariamente lo aumenteremo.

In generale possiamo classificare le reincarnazioni in cinque gruppi: quelle felici, quelle soavi, quelle semi felici, le dolorose e le sacrificali.

          PERCHÉ DIMENTICARE IL PASSATO

Quello che abbiamo scritto sui sogni vale anche per i ricordi delle nostre esistenze passate.

Quando reincarniamo il nostro cervello materiale riduce le impressioni spirituali a zero impedendo il ricordo delle reincarnazioni passate; tiene "addormentato" il ricordo nella nostra memoria spirituale che ci restituirà più tardi, quando disincarneremo.

Tuttavia, a parte le cause materiali, ci sono forti ragioni di ordine morale che impossibilitano il ricordo del passato; vediamone alcune delle principali:

1. IL RIMORSO DI ANTICHI DELITTI

Così come ai giorni d’oggi ci sono persone che errano dolorosamente ed è possibile che nel passato anche noi abbiamo errato allo stesso modo anche se non ci ricordiamo; il pentimento ed il rimorso ci torturerebbero, non lasciando libera la coscienza per riparare agli errori del passato.

2. LA PRESENZA DI ANTICHI DISSAPORI

- Esistono due forze irresistibili che attraggono gli spiriti: l’amore, che è la forza positiva, perché costruisce e l’odio, che è la forza negativa, perché distrugge. L’amore attrae quelle che si amano così come l’odio quelle che si odiano. Bisognerebbe trasformare l’odio in amore fraterno, perché questo avvenga i disaffezionati del passato sono rimessi insieme nelle reincarnazioni presenti; comunemente nella stessa famiglia, uniti dai lacci consanguinei perché possano riabilitarsi ed imparare ad amarsi gli uni con gli altri. Per conseguenza, se non ci fosse la transitoria dimenticanza, che porta pace nei loro cuori, nella loro grande maggioranza, le famiglie terrene sarebbero abominevoli nidi di odi inestinguibili.

3. SITUAZIONE PRESENTE INFERIORE AL PASSATO

Siamo messi in differenti situazioni ad ognuna delle nostre reincarnazioni. Se la situazione della reincarnazione attuale fosse inferiore alla passata il ricordo delle gloria irraggiungibile del passato sarebbe una grande tortura. Allo stesso modo se oggi fossimo reincarnati in un corpo torturato da molestie incurabili, o sformato, o difettoso, al ricordarci che abbiamo già avuto un corpo perfetto il nostro dolore sarebbe ancora maggiore.

4. SITUAZIONE PRESENTE SUPERIORE A QUELLA DEL PASSATO

Nel caso la situazione attuale sia superiore a quella antica, il ricordo del passato umile paragonato alla grandezza del presente darebbe il via all’orgoglio, compromettendo la nostra realizzazione.

5. MANCANZA DEI NOSTRI CARI

Non sempre siamo riuniti ai nostri cari del passato, reincarnati in un ambiente del tutto estraneo, perché così potremo conquistare nuovi amici ed affetti compiendo così la nostra missione di redenzione e il possibile ricordo dei nostri cari dai quali siamo stati allontanati temporaneamente ci farebbe soffrire molto.

Continua……